Gela Parma SOUPLuglio 2021- Eccoci di nuovo, come ogni anno, a fare un servizio alla SOUP di Bologna, conosciuta anche come COR (Centro Operativo Regionale). Siamo qui a rappresentare tutto il volontariato dell'Emilia Romagna della protezione civile. In questa sala è presente il rappresentante della Regione Emilia Romagna, Protezione Civile, il Corpo Forestale (ora carabinieri Forestali), i Vigili del Fuoco e noi Volontari.

Nel caso di una emergenza che può essere un incendio, ma anche altre calalmità naturali, interveniamo per cercare di risolvere il problema al più presto, coordinandoci.

Ognuno per la propira parte allerta i propri.

Attività molto stimolante che suggerisco a tutti di fare.

Appena si arriva bisogna chiamare tutti i Coordinamenti Provinciali AIB e chiedere le varie disponibilità di mezzi e squadre. Poi c'è un briefing alle 9.00 e un altro alle 11.30 con il servizio meteo. Ci si confronta sulle situazioni in atto e si procede a informare tutti.

Il servizio va dalle 8.00 alle 20.00 e ci troviamo in Viale Silvani 6 presso l'Agenzia Regionale di Protezione Civile.

Un saluto a tutti da Alessandra Uni e Salvatore Ziliani

Antincendio 116 esercitazioneGalleria immagini dell'esercitazione, svolta nei pressi di Pontolo di Borgo Val di Taro (Parma), dagli spegnitori abilitati AIB – antincendio boschivo, delle GELA di Parma.

Durante l'incontro è stato predisposto l'utilizzo del modulo AIB ad alta prevalenza.

luglio 2021

Prova del modulo antincendio 

Antincendio 100 esercitazione

Gela Parma 11 Orchis masculaSulle pendici del Monte Pelpi le GELA hanno verificato la presenza di alcune specie di Flora Protetta.

Giugno 2021

Galleria fotografica

Monte Penna 113 GelaAlcune Guardie Ecologiche Volontarie GELA Legambiente Parma si sono rese disponibili e hanno partecipato alle ricerche di una persona dispersa nei pressi del Monte Penna.

Le ricerche, (partite nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 giugno 2021), avevano coinvolto il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna e della Regione Liguria (anche con unità cinofile), la Croce Rossa di Bedonia, la Protezione Civile (con mezzi terrestri, unità cinofile e droni), i Carabinieri di Bedonia e Santa Maria del Taro i Vigili del Fuoco.

La persona dispersa è stata ritrovato viva da un residente della Frazione di Romezzano nel Comune di Bedonia (Parma).

Galleria immagini

Parco dei Cento Laghi 11 GelaGiugno 2021

Le Gela di Parma durante attività di vigilanza volontaria nel Parco dei Cento Laghi (Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma).

Galleria immagini:

Testo di Francesco Oliva - giugno 2021

Nelle ultime settimane si è molto parlato, anche sulla carta stampata, dei fili di ferro tirati in alcuni sentieri dei Boschi di Carrega.

Tali attività sono vili e criminali e non possono essere in alcun modo giustificate, per nessun motivo.

Va ricordato che i Boschi di Carrega sono un Parco Naturale, anzi è stato il primo Parco Naturale istituito dalla Regione Emilia Romagna addirittura nel 1982; il secolo scorso.

Il Parco va vissuto anche alla luce di quello che quindi è: un'area naturale protetta.

Si leggono sempre più spesso commenti accidiosi che accusano l'Ente Parco ed indirettamente anche la nostra associazione di incuria ed eccessiva rigidità, ma va debitamente evidenziato che tanti sforzi vengono fatti perché la fruibilità del Parco abbia un impatto minimo con la finalità più intrinseca di un'area naturale protetta: preservare l'equilibrio ambientale mantenendone l'integrità e la biodiversità.

La presenza di percorsi autorizzati per i cicloescursionisti sta a dimostrare la volontà di coniugare esigenze e richieste diverse.

La nostra associazione sta profondendo enormi sforzi per il controllo, la pulizia ed il ripristino dei sentieri ed, in particolare in questo periodo, ha posto una seria attenzione alla bonifica del percorso MTB.

La segnaletica è stata rafforzata e il CAI di Parma ha correttamente tracciato sul proprio sito il percorso, permettendone addirittura ai più "tecnologici" di scaricarne la mappa gpx da utilizzare con il proprio GPS.

Anche i fruitori debbono quindi assumersi la responsabilità di una condotta corretta.

Non è raro trovare residui di incarti di gel energetici borracce abbandonate o addirittura copertoni. La presenza di ciclisti in sentieri non permessi o addirittura in aree interdette è pressoché costante.

Tali atteggiamenti, acuiti da un ritorno alla natura massiccia negli ultimi mesi post pandemia, non possono essere altresì tollerati.

Il Parco è di tutti, ma in primo luogo degli animali e della flora che lo popolano, la cui tutela non può che essere il vero faro dell'agire antropico al suo interno.

Francesco Oliva - giugno 2021